CRESPINA CENTRO DI IMPORTANTI MOSTRE

Grazie al lavoro di studiosi, appassionati, alle amministrazioni e alla presenza di spazi espositivi di suggestiva bellezza, Crespina è il centro di numerose mostre che si sono succedute in questi ultimi anni.

Tra gli eventi espositivi si ricorda la mostra “In Toscana, dopo Degas. Dal sogno medievale alla città moderna“, nella Villa il Poggio a Crespina.

Questa mostra fa parte di una politica espositiva portata avanti dal direttore della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, Carlo Sisi, impegnato a far conoscere aspetti poco noti dell’arte dell’Ottocento italiano.

Edgar Degas (Parigi 1834-1917) una figura particolare nel panorama dell’arte della seconda metà dell’800, poichè riesce a conciliare il passato ed il presente, è un innovatore eppure ha ben chiara la lezione dei grandi dei secoli precedenti. Appena sfiorato dall’Impressionismo, la sua pittura segue un’altra linea, è il frutto di elaborazioni e non di veloci impressioni: “Nessuna arte è meno spontanea della mia. Quel che faccio è il risultato della riflessione e dello studio sui grandi maestri.” Degas viaggio in Italia più volte avvicinandosi all’arte toscana del passato e a quella del suo tempo.

Il periodo macchiaiolo e post macchiaiolo è stato affrontato con quattro importanti mostre tematiche:

“Dagli albori della macchia a Modigliani” (una delle più importanti, con esposizione di opere inedite provenienti da collezioni private)

“In Toscana studi dal vero”

“Pittura delle colline pisane tra Ottocento e Novecento”

“Il Tirreno “naturale museo” degli artisti tra Ottocento e Novecento”

partendo proprio dagli artisti che avevano avuto un rapporto con il territorio di Crespina: Silvestro Lega, Francesco e Luigi Gioli, Adolfo, Angiolo e Ludovico Tommasi, Giorgio Kienerk.

Altre due importanti mostre svoltesi a Crespina riprendeno gli aspetti e le mutazioni avvenute in molti artisti toscani resisi indipendenti dal “vero oggettivo” attraverso la diffusione del Fauvisme, L’officina del colore. Diffusione del fauvisme in Toscana e nella mostra intitolata La Toscana ed il Novecento che ha voluto rappresentare il percorso di riscoperta dell’arte Toscana del Novecento.