CRESPINA 29 SETTEMBRE: FIERA DELLE CIVETTE


Quando è nata la FIERA DELLE CIVETTE di Crespina? Pare impossibile dare una datazione corretta ad una manifestazione che affonda le sue radici nel medioevo. Sembrerebbe quasi che Crespina e la sua Fiera potessero essere nate insieme, ma il Mariti (Odeporico delle Colline Pisane) tenta di dare un inizio alla Fiera dicendo che fin dal 1400 si tiene a Crespina una Fiera di articoli venatori. E’ probabile quindi che già nel Medioevo appunto, sia nata forse spontaneamente questa Fiera legata al 29 Settembre giorno del  Santo Patrono: San Michele!

Da allora tanto tempo è passato: circa sei secoli! Eppure la Fiera delle Civette ha saputo resistere alle ingiurie del tempo perchè legata alla caccia che non si fa fatica a credere che per secoli sia stata, per molti, non tanto uno svago quanto un modo per procurarsi anche un poco di carne da mettere sulla tavola. Ha avuto il suo massimo splendore negli anni 60/70 del secolo scorso ad opera soprattutto dell’allora neo costituita Associazione Pro-loco quando alla Fiera intervenivano visitatori da molte parti d’Italia e veniva affiancata da un fiorente mercato sia di civette ammaestrate e di uccelli da richiamo, nonchè da tavole rotonde talvolta con la presenza di dotti studiosi che hanno lasciato loro scritti ne “LA CIVETTA” il giornale edito appunto dalla Pro Loco. Poi negli anni seguenti a causa delle nuove leggi sulla Caccia, che in pratica vietavano la detenzione e l’uso come richiamo della Civetta, anche la Fiera ha avuto un lento declino cui sia il Comune di Crespina che la Pro Loco (che quest’anno festeggia i suoi 50 anni) stanno cercando di porre rimedio con un rivitalizzato CENTRO DI ALLEVAMENTO DI CIVETTE che consente di portare in Fiera civette ammaestrate nate in cattività. Ma ammaestrate da chi?

L’arte di ammaestrare civette per la caccia è un’arte antica e come tale si tramanda di padre in figlio (non ci sono testi scritti in proposito) e quindi ogni anno, il 29 Settembre, in piazza del Monumento si possono vedere vecchi civettai appassionati, affiancati da qualche raro giovanotto, che si esibiscono facendo volteggiare i volatili che sono stati loro assegnati per l’addestramento.