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Villa Belvedere

36_villa belvedereSi trova in località Belvedere.

La Villa Belvedere è interessante sia per le sue forme architettoniche che per la ricchezza delle opere d’arte.
L’edificio originario fu costruito dopo il 1580 da Ascanio di Lodovico Vitali del Carretta e fu ristrutturato nel Settecento e dotato dell’ampio parco con strutture ricreative quali le terme, la Kaffeehaus e il belvedere.

La maestosa villa segue i canoni tradizionali delle ville toscane rinascimentali, con l’uso del contrasto tra intonaci e pietra serena e con una scansione regolare delle aperture.

La facciata è caratterizzata dalle due torrette laterali, profilate in bugnato, e la monumentale scalinata d’ingresso.
L’ingresso al giardino avviene attraverso una cancellata fiancheggiata da due leoni in terracotta su piedistalli.

Il giardino è diviso in due zone: una pianeggiante vicino al palazzo, dove si trova la peschiera, ed una in salita, organizzata a parco all’inglese nell’Ottocento, che culmina con il belvedere.

Suggestive sono le limonaie, con grottesche e una balaustra di coronamento decorata da statue e vasi.

L’edificio termale presenta in facciata un timpano spezzato e invertito; anche qui la decorazione semplice ma efficace è affidata all’alternanza di vasi in cotto e statue sul coronamento.

La Kaffeehaus è un edificio ottagonale che si trova all’estreminà  del prato e presenta all’interno una decorazione ad affreschi. Secondo una moda tipicamente settecentesca in edifici come questo si prendeva il caffè e la cioccolata calda.

La decorazione pittorica di Belvedere
All’interno della villa Belvedere sono presenti importanti opere pittoriche di Gian Battista Tempesti.

Gli affreschi eseguiti nella villa costituiscono, anche vista la durata dei lavori che abbracciano un arco di tempo di dieci anni, un repertorio completo dei canoni stilistici adottati dal Tempesti.

Una sorta di summa che spazia dalle soluzioni di tipo barocco, presenti nel salone e nell’oratorio, alla revisione in senso classicista nelle decorazioni della canonica.

 

Villa Corsini Valdisonzi

41_Villa Valdisonzi La Villa, a differenza delle altre dimore di Crespina, si trova in posizione isolata, sopra un colle, nascosta alla vista,    mentre il campanile dell’oratorio è l’unico elemento architettonico identificabile da lontano.

Ha una originale planimetria a forma di L e due facciate diverse.
La più  antica è rivolta verso le colline si sviluppa su tre livelli con una scala a doppia rampa e una meridiana, l’altra ha uno stile neoclassico ed è rivolta verso il giardino.

Fu costruita nel XVI ed ampliata alla fine del settecento e successivamente dotata di un parco per volontà  di Luisa Scotto, principessa Corsini.
Molto interessanti sono le varie costruzioni presenti nel parco in stile eclettico, secondo le tendenze neomediovali, come la cappella, la limonaia e la fattoria.

 

Villa Il Poggio

43_Villa il PoggioLa villa risale al XVI secolo, costruita per volere della nobile famiglia pisana Lanfranchi, inizialmente era adibita a casino di caccia; in seguito, divenne una villa sontuosa. Attualmente vi si organizzano mostre di respiro internazionale.

La facciata principale è austera ed imponente e presenta un fronte simmetrico che si articola su tre livelli con un portone di dimensioni fuori scala e finestre ornate di cornici in pietra con frontoni triangolari e ad arco ribassato.La facciata posteriore, articolata su due livelli, è caratterizzata da un corpo centrale preceduto da una doppia scala in pietra con parapetto in ferro.

L’ interno molto bello è caratterizzato dal doppio scalone di grandi dimensioni, dalla galleria di origine settecentesca che conduce direttamente al giardino retrostante e dal piano nobile costituito da un ampio salone con decorazioni neoclassiche e da una piccola sala da pranzo affrescata con dipinti di gusto rococò.

Adiacente alla villa c’è l’oratorio intitolato a S. Francesco.

Per ulteriori informazioni contattare il Sig. Chiocca Mario 050 634324

 

Villa museo Carlo Pepi

08_Casa museo Pepi internoLa visita guidata all’interno della Villa-Museo Carlo Pepi offre l’opportunità  di vedere la Villa e la numerosa collezione d’arte contemporanea.

Carlo Pepi è un collezionista e un critico d’arte che ha dedicato la sua vita a studi e ricerche sull’arte nel periodo che inizia dal 1800 fino ad oggi, collezionando dipinti dei Macchiaioli, dei loro epigoni e delle Avanguardie del Novecento e collezionando la grafica degli artisti toscani dell’Ottocento, fino a raggiungere un numero di circa 20.000 opere.

Per approfondire la conoscenza della vasta collezione:

www.casamuseopepi.blogspot.com

www.collezionecarlopepiarte.it

per prenotare le visite guidate chiamare il + 39 335 5283547

 

Villa Ott

44_Villa OttLa villa fu costruita dall’architetto Silvestro Donati nel secolo XVIII per la nobile famiglia pisana dei Mecherini.

La villa ha forma irregolare. La facciata principale guarda il paese di Tripalle ed un tempo aveva pregevoli decorazioni a pittura.

Si articola su tre livelli e ha due entrate simmetriche posizionate ai lati, di cui una finta, mentre al centro spicca lo stemma gentilizio.

L’interno presenta un grande ingresso con ballatoio. Il salone al piano nobile aveva una loggia, oggi chiusa, che si affacciava sul giardino retrostante.

La villa è stata restaurata dai danni sofferti durante l’ultima guerra, quando gli affreschi di Domenico Tempesti e del Gabbrielli andarono perduti.

Il complesso presenta inoltre l‘oratorio di San Isidoro e della Madonna del Cuore, ricostruito nel 1768 sui resti di un’antica chiesa.

Davanti alla cappella sorge la fattoria con torretta in stile neo-medievale del 1881 costruita dagli Ott.

Il parcoè composto da prati irregolari e alberi di alto fusto, secondo le tendenze all’inglese mentre nella parte interna è allestito un giardino all’italiana.

 

Villa Montelisi

42_Villa Ciuti oratorioLa villa è stata restaurata recentemente ed è di proprietà  del Dott Carlo Pepi. Risale al secolo XVI.

Fu proprietà  della famiglia fiorentina dei Puntolmi che la utilizzarono come residenza di caccia.

Il corpo originale dell’edificio si sviluppa su due livelli. La facciata e l’interno ripropongono i caratteri tipici dell’architettura minore fiorentina del secolo XVI. Lateralmente alla villa fu costruito nel 1741 l‘oratorio dalle semplici forme classiche, attribuito a Francesco Melani ben noto per aver decorato l’interno della Chiesa di San Matteo a Pisa.

Da notare lo sviluppo dei successivi edifici annessi, come la villetta e il giardino di gusto ottocentesco.

 

Villa Il Casermone

La villa appartiene alle ville storiche di Crespina, costruita sulla sommità  dei poggi in posizione strategica e di controllo rispetto al borgo in località il Pettinaccio. La villa infatti è ben visibile non solo dalla strada che arriva da Cenaia ma anche dalla strada che passa per le località Siberia, Tripalle e San Rocco.

Fu costruita alla fine del secolo XVI ed ingrandita nel 1717 dal capitano Poletti.

L’edificio è composto da un corpo centrale e da due torri che si stagliano sul territorio circostante. La facciata simmetrica è articolata su tre livelli: il piano nobile è caratterizzato da finestre con cornici in pietra manieriste, mentre l’ultimo piano da aperture di forma ovale con semplici cornici in pietra.
La facciata presenta la disposizione portale-balcone-porta-finestra.

L’edificio versa attualmente in condizioni di degrado; l’interno è stato diviso in numerosi appartamenti, mentre si è perso l’antico assetto del giardino in quanto la proprietà è stata troppo frammentata.