I MONUMENTI

Crespina è uno dei luoghi della Toscana ricco di esperienze  significative dell’arte tra ‘700 e ‘800 e la sua bellezza  è dovuta soprattutto alla presenza delle numerose ville, sorte nei secoli, che dominano le colline. Una importante testimonianza della vita e della crescita culturale e storica di questi posti e della assoluta affinità  con più noti centri culturali vicini, come Pisa, è data dalla presenza di opere monumentali, sacre e pittoriche, spesso opera di illustri artisti toscani. Camminando lungo la strada pubblica in prossimità del Borgo si trovano gli edifici che costituiscono l’antico complesso di ” San Michele Vecchio “oggi in fase di restauro, che si affaccia verso il pendio naturale della collina. Tale complesso è fiancheggiato da un piazzale panoramico, la “Piazza delle Civette” che in passato ospitava la tradizionale “Fiera” e dove si trovava il Monumento alla Civetta, un opera in bronzo realizzata nel 1970 dallo scultore Angelo Biancini, ubicato attualmente a fianco dell’ edificio Comunale.

Il pendio verso valle ospita il “Centro allevamento civette“ che con il sostegno dell’Amministrazione Comunale,la collaborazione dell’ Associazione Turistica Pro Crespina e dell’Università  di Pisa, mira al recupero e allo studio di questi rapaci tanto legati alle secolari tradizioni di Crespina. A poca distanza dall’antico complesso di San Michele c’è l’attuale “Chiesa di San Michele Arcangelo“. Costruita nel 1885 ha una semplice facciata ad un solo ordine gigante con paraste lisce che sostengono un timpano triangolare, sovrastato dalla statua di San Michele Arcangelo. I soffitti della navata, della cupola e dell’abside sono decorati con Storie di Cristo e di San Michele ad opera di Antonio Gaioni. Di particolare interesse due tavole del trecento: San Michele Arcangelo che abbatte il drago attribuita a Bernardo Daddi e Madonna con il Bambino e angeli musicanti di Giovanni di Bartolomeo Cristiani.

 Continuando il cammino troviamo il suggestivo “Oratorio di San Rocco“. Di origine seicentesca fu costruito in laterizi, di semplice ma elegante proporzione. Durante il recente restauro sono stati scoperti gli antichi affreschi seicenteschi, un tempo oscurati dall’intonaco. E’ possibile riscoprire il volto del Marchese Malaspina e del figlio, nobile famiglia della Lunigiana, nell’atto di donare a San Rocco il grazioso Oratorio. Vi è anche una rappresentazione di Santa Caterina, ma di questo affresco rimangono visibili solo i segni evidenti delle stimmate della Santa ricevute in Pisa, e la figura della Piazza dei Miracoli con la Torre Pendente. Quest’ opera è stata menzionata dal Mariti nel suo celebre Odeporico.

Proseguendo verso villa Belvedere troviamo la “Canonica” e l’ “Oratorio di Santa Maria e San Ranieri”, realizzato tra il 1774 e il 1784 su progetto di Mattia Tarocchi. L’interno e i decori si alternano tra effetti di false architetture e strutture portanti reali. Le decorazioni figurate sono opera di Giovanni Battista Tempesti.

Da menzionare sono la “Chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo” che si trova a Tripalle, una frazione del Comune di Crespina. Nella chiesa è conservata la “Madonna con il Bambino e i Santi Torpè e Antonio” suggestiva opera che risale al trecento attribuita al pisano Neri di Nello e l’ “Oratorio di San Francesco” al cui interno, a navata unica, si trova un altare con “Madonna con il Bambino e San Francesco di Paola“, tela datata nel 1743 ad opera del pisano Tommaso Tommasi. Nel centro di Cenaia si trova la chiesa dedicata a “Sant’ Andrea”.