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RAPPORTI TRA CRESPINA E LA PITTURA

La presenza delle ville a Crespina è stata fondamentale per l’arte del settecento e ottocento. Lo testimoniano gli affreschi e le decorazioni pittoriche di villa Belvedere ad opera di Gian Battista Tempesti, massimo esponente della pittura pisana della seconda metà del settecento.
E ancora lo testimoniano la presenza di numerosi artisti e pittori ospiti nei nobili salotti delle ville di Crespina. Tra questi, in modo particolare, a cavallo tra ottocento e novecento Silvestro Lega esponente fondamentale, insieme al livornese Giovanni Fattori, della corrente dei Macchiaioli che si contrapponeva al romanticismo, al neoclassicismo e al purismo accademico facendo propria la poetica del vero e raccontando l’immagine del vero come un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro in modo da esaltare nei loro dipinti i contrasti chiaroscurali.
Soggiornarono e dipinsero a Crespina artisti macchiaioli e post macchiaioli quali Silvestro Lega, Adolfo Tommasi, i fratelli Angiolo e Ludovico Tommasi, Francesco e Luigi Gioli, Giorgio Kienerk. Crespina ha continuato ad intrecciare il suo legame con l’arte sia dando i natali ad artisti che si sono distinti nel corso del Novecento e che hanno continuato a documentare la bellezza di questi posti come Anchise Picchi sia ospitando studiosi importanti come il critico d’arte Carlo Pepi e in modo più importante rendendola centro espositivo di importanti mostre d’arte.


 

Giovanni Battista Tempesti

37_villa belvedere tempesti la contessa cataldi del testa del tignosoGiovanni Battista Tempesti è stato un importante pittore del ‘700. Nato a Volterra nel 1729, si dedicò oltre che alla pittura anche all’architettura e all’esecuzione di monumentali arredi scultorei soprattutto in stucco.

Studiò a Pisa e poi si stabilì a Roma. Durante un suo ritorno a Pisa dipinse le scene tratte dalla Vita di Santa Chiara Gambacorti nella chiesa di San Domenico e le Celebrazione di Papa Eugenio III all’interno della Cattedrale.

Di notevole bellezza è la Sala della musica di Palazzo Pitti dipinta per Leopoldo I e i numerosi affreschi nei palazzi e nelle ville pisane.

Gli affreschi del monumentale complesso architettonico della villa Belvedere a Crespina furono realizzati dal Tempesti nell’arco di circa dieci anni e nel momento di massima perizia e fama artistica.

Tra le opere più importanti si ricordano L’ultima cena per la Cattedrale di Pisa, la Morte di San Ranieri e il Martirio di Sant’Orsola per l’Oratorio di san Vito.

Morì a Pisa nel 1804 e fu sepolto nel Cimitero monumentale della Piazza dei Miracoli dove è possibile visitare la sua tomba realizzata da Tommaso Masi.

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Silvestro Lega

18_silvestro lega innamorataSilvestro Lega è fra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli.
Ha soggiornato e dipinto a Crespina negli ultimi anni della sua vita ospite della famiglia Tommasi, come maestro dei figli Angiolo e Ludovico. Qui conobbe Adolfo Tommasi, cugino di Ludovico e Angiolo Tommasi.

Lega nasce a Modigliana in provincia di Forlì ma presto si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Accademia di Belle Arti. Prosegue la sua formazione facendosi notare attraverso le sue opere.

La frequentazione del famoso ritrovo artistico del Caffè Michelangelo di Firenze dove, per il suo carattere timido e schivo, mantiene una posizione appartata, lo spinge ad abbandonare la pittura purista per avvicinarsi al realismo.

La sua vita è costellata da numerosi premi e riconoscimenti e, come molti artisti, da periodi di ricchezza e povertà.
Gravemente malato, muore nel 1895.

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Adolfo Tommasi

10_adolfo tommasi villa belvedereNato a Livorno, cugino dei fratelli Angiolo e Ludovico Tommasi, studia all’Accademia di Firenze sotto la guida di Carlo Mark junior.
Alla fine degli anni Settanta, presso la tenuta dei Tommasi a Bellariva, conosce Silvestro Lega, “responsabile” della svolta della sua pittura in senso naturalista.

Dipinge assiduamente dal vero ed espone le sue opere vincendo diversi premi. Negli anni Ottanta la pittura di Tommasi evolve dai giovanili toni pastello rialzati da effetti chiaroscurali ad una ricerca luminosa e atmosferica di carattere impressionista.

Il quadro Villa Belvedere a Crespina, del 1897, risente delle suggestioni della cultura bockliniana di fine secolo.

Negli ultimi anni esegue numerose vedute della campagna toscana. Muore a Firenze nel 1933.

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Angiolo e Ludovico Tommasi

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Ludovico Tommasi

Fratello di Angiolo e cugino di Adolfo, nel formarsi artisticamente, subisce anch’egli la positiva influenza di Silvestro Lega. Dipinge per lo più “studi dal vero” e paesaggi fino alla fine degli anni Ottanta, esponendo le sue opere alle Promotrici fiorentine.Con Angiolo è uno dei frequentatori assidui di Torre del Lago, dove instaura rapporti di alto livello con alcuni protagonisti delle avanguardie artistiche toscane facenti parte della cerchia culturale che gravitava intorno alla figura di Giacomo Puccini.

Quando dipinge, volendo distaccarsi dall’educazione pittorica ricevuta di tipo macchiaiolo, evolve il suo stile guardando più alla corrente divisionista, seguendo l’esempio di Plinio Novellini.Espone alla Iª Biennale di Venezia, ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica.Si avvicina al filone della cultura naturalistica: le sue opere sono caratterizzate dalla vivacità dei colori e da una “luce mediterranea” per poi ritornare alla pittura tradizionale nel suo modo di dipingere che è “più severo e monumentale”.

Angiolo Tommasi
Cugino di Adolfo e fratello di Ludovico, frequenta i corsi tenuti all’Accademia di Firenze, dove è allievo di Ciaranfi e frequenta Fattori e Silvestro Lega che fu un importante punto di riferimento per la formazione pittorica dell’artista. Espone tra Livorno e Firenze, a Parigi e a Buenos Aires dove il governo argentino gli commissiona alcune opere dei paesaggi della Patagonia e della Terra del Fuoco. A Torre del Lago frequenta Giacomo Puccini; In questi anni esegue paesaggi e marine, ma anche dipinti di soggetto sociale o umanitario e ritratti; opere tutte caratterizzate da una forte luce che unita a una pittura veloce è indice dell’interesse per la pittura vitalista in sintonia con la cultura del cosiddetto umanesimo germanico.

 

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14_angiolo tommasi la culla13_angiolo tommasi gentiluomo in campagna

 

 

 

 

 

 

Anchise Picchi

Pittore, scultore ed incisore. Nato a Crespina, nel 1911, già  da giovanissimo mostra spiccate capacità  e notevole passione al disegno tanto da iniziare disegnando figure di animali e di persone della sua famiglia, a carbone, sui muri del casale dove abita, alle Capanne di Crespina. La sua passione lo porta a frequentare studi artistici prima a Pisa presso la scuola di pittori e decoratori poi a Roma dove frequenta prima il liceo Artistico poi l’accademia di Belle Arti. La sua attività a cui alterna l’insegnamento del disegno e della Storia dell’arte è costellata da molti premi e riconoscimenti che sottolineano la bellezza e l’importanza della sua arte.
Nel 1978 viene invitato dal Comune di Firenze a tenere una antologica di pittura e scultura a Palazzo Strozzi. Nel 2001 il Comune di Collesalvetti organizza una antologica di pittura e scultura nel Centro Espositivo di Villa Carmignani.

Nel 2005 il Comune di Crespina gli conferisce la Cittadinanza Onoraria e la Medaglia d’Oro per meriti artistici. Anche il Comune di Collesalvetti gli assegna la Medaglia d’Oro nel 2007 per la sua attività nel campo dell’arte. Dalla metà  degli anni ’70 l’artista si ritira definitivamente nel suo studio di Collesalvetti. Muore nella sua casa il 13 Novembre 2007.

Siti ufficiali: www.anchisepicchi.com www.anchisepicchi.eu